STATUTO

STATUTO

TITOLO I

COSTITUZIONE – SCOPO -DURATA

Art.1

  1. E’ costituita l’organizzazione di volontariato denominata “Scuola & Futuro”, senza fini di lucro, apolitica e aconfessionale, qui di seguito detta “Associazione”
  2. Associazione ha sede in Torino presso la scuola primaria di primo grado statale Michele Coppino. E’ data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’assemblea dei soci. L’ Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta. L’Associazione ha facoltà, qualora se ne avvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonomi dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.
  3. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici
  4. La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 2 Scopi e finalità

  1. L’ Associazione si configura quale ente senza scopo di lucro neppure indiretto e con fini di solidarietà, ed in particolare quale organizzazioni di volontariato che agisce nei limiti della legge n. 383 del 7/12(2000 e della legge regionale n. 7 del 07/02/2006 di tutte le altre leggi regionali nonché dei principi generali dell’ordinamento giuridico e del presente statuto. Lo statuto vincola alla sua osservazione gli aderenti dell’ Associazione.
  2. L’ Associazione si propone di garantire il diritto allo studio, pertanto opera al fine di rimuovere gli ostacoli di natura economica e sociale al suo pieno godimento che possono incontrare i bambini. L’Associazione intende favorire una cultura della solidarietà e dell’accoglienza intende promuovere un clima di apertura verso l’esterno: quartiere, città, mondo.

Pertanto essa contribuirà al potenziamento delle istituzioni scolastiche, che attraverso la propria offerta formativa contribuiscono alla crescita culturale e civile delle comunità locali.

L’ Associazione intende offrire supporto per il migliorare il funzionamento del servizio scolastico, nonché per permettere lo svolgimento di attività culturali, educative e sociali intesi come mezzo di formazione degli alunni e degli associati. Nello svolgimento delle sue attività l’ Associazione riconosce come interlocutori primari e privilegiati la Direzione Didattica, il Collegio dei Docenti, il Consiglio di Circolo, personale di Circolo Didattico Coppino e le altre strutture scolastiche della città.

In particolare essa potrà:

  • Promuovere, organizzare, coordinare, attuare, gestire e realizzare attività sociali, assistenziali, culturali, educative e ricreative;
  • Formulare proposte al Consiglio di Circolo e al Collegio Docenti in merito ai temi di competenza;
  • Formulare proposte al Ministero della Pubblica Istruzione, all’ Assessore ai Beni Culturali ed Ambientali e Pubblica Istruzione della Regione, al Provveditore agli enti Locali per tutto ciò che attiene alla istituzione, alla localizzazione e al potenziamento dell’istituzioni scolastiche di Circolo nonché azioni sviluppo dei servizi e delle strutture relative;
  • Avanzare proposte per la programmazione e gestire l’attuazione di attività scolastiche, Interscolastiche ed extrascolastiche;
  • Avanzare proposte in materia di edilizia scolastica ed esprimere pareri su piani annuali di sviluppo, indicandone le priorità;
  • Promuovere contatti con altre associazioni aventi le stesse finalità al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere iniziative di collaborazione;
  • Stipulare convenzioni aventi per oggetto prestazioni di servizi, i corsi ed altre iniziative in favore degli associati e/o dei loro figli;
  • Acquistare, e/o chiedere in concessione e/o amministrare beni occorrenti per la realizzazione delle iniziative dell’ Associazione;
  • Disporre lasciti, donazioni o contributi in favore di Istituzioni scolastiche;
  • Stipulare convenzioni con Enti Locali (Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane), con Enti Pubblici, Morali e con privati;
  • Affiliarsi a federazioni, iscriversi in albi comunali, provinciali e regionali ed ad altra organizzazione che sia direttamente od indirettamente collegata allo scopo dell’ Associazione stessa, osservandone le norme regolamentari
  • Organizzare e/o promuovere e/o aderire a convegni, congressi, seminari, tavole rotonde, riunioni, incontri, dibattiti e corsi.

Svolge attività di sensibilizzazione ed informazione del pubblico e collaborazione con gli organi istituzionali ed altri enti inerenti i propri scopi sociali.

Inoltre l’ Associazione, mediante specifiche e deliberazioni, può:

  • somministrare alimenti e bevande in occasione di manifestazioni ai sensi dell’art. 31, comma 2 della L.383/2000;
  • Effettuare raccolte pubbliche occasionali di fondi;
  • Esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzati al proprio finanziamento (come feste e sottoscrizioni anche a premi) per autofinanziamento; in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;
  • Svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento degli scopi sociali.

Per il perseguimento delle suddette attività l’ Associazione si avvale prevalentemente dell’ impegno volontario libero e gratuito dei propri soci. In caso di particolare necessità può vedersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, e anche ricorrendo ai propri associati.

TITOLO II

SOCI

Art.3

  1. All’ Associazione possono aderire tutte le persone fisiche che condividono in modo espresso gli scopi di cui all’ articolo precedente e che siano mosse da spirito di solidarietà. Il numero dei soci è illimitato. Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, razziale, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’ Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa. In ogni caso l’esame delle candidature spetta al Consiglio Direttivo, il quale decide – con giudizio insindacabile – l’ammissione all’ Associazione.
  2. I soci possono essere:
  • Fondatori
  • Ordinari
  • Onorari

I soci ordinari sono ammessi dietro presentazione di domande Consiglio Direttivo in cui deve essere specificato:

  • cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza, professione e competenza
  • per ogni membro del gruppo così associato, la disponibilità a contribuire alle attività dell’ Associazione secondo una o più modalità previste dal regolamento.

Sull’accoglimento della domanda decide insindacabilmente il Consiglio Direttivo col voto favorevole dei due terzi dei componenti. Non e ammessa alcuna differenza di trattamento tra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’ Associazione.

I soci hanno diritto di:

  • di partecipare a tutte le attività dell’ Associazione, ricevendone informazioni avendo facoltà di verifica nei stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’ Associazione;
  • di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • di esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle delibere azioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto

3. I soci onorari sono annessi su delibera del Consiglio Direttivo e sono scelti fra le persone che per particolari meriti e o competenze condividano gli scopi dell’Associazione. È auspicabile la partecipazione in tale veste dei membri  del Corpo Docente.

4. I Soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, le deliberazioni degli organi dell’ Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare fissato dall’ Assemblea, da corrispondere entro il termine del 01/06 di ogni anno. I soci si impegnano a svolgere in modo personale, spontaneo e gratuito da attività di volontariato per la realizzazione degli scopi dell’Associazione, quale deliberata dagli organi sociali e adesso i soci consensualmente assegnata.

Quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile in nessun caso può essere restituita.

L’ammissione di un nuovo socio viene decisa dal consiglio direttivo a seguito della presentazione di una richiesta scritta, contenente l’impegno dei richiedente ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione. L’eventuale rigetto della richiesta di emissione deve comunque essere motivato.

All’atto del rilascio della tessera sociale i richiedenti, ad ogni effetto, acquisisce la qualifica di socio, che è intrasmissibile per atto tra vivi.

In ogni caso  è esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, salvo il diritto di recesso.

5. socio possono essere rimborsati soltanto le spese effettivamente sostenute per le attività prestate, entro il limiti preventivamente stabiliti dal Comitato Direttivo.

6. Nel caso in cui la domanda di ammissione non venga accettata il  richiedente può fare ricorso all’assemblea. In tal caso sarà la prima assemblea utilmente è costituita a deliberare. La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione causa di morte. Le dimissioni da socio devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. L’esclusione di un socio viene deliberata dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio e Direttivo, nei confronti del socio che:

a) Alle disposizioni del presente Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi dell’Associazione;

b) senza giustificato motivo, si renda moroso della quota associativa annuale, deliberata dall’Assemblea dei soci;

c) svolga attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

d)  in qualunque modo arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione.

L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro soci.

Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione e del caso previsto alla lettera b), consentendo facoltà di replica.

Il socio cessato o escluso deve adempiere agli obblighi assunti sino al momento dell’operatività la cessazione o dell’esclusione, nonché definire nei confronti dell’Associazione, degli associati, dei terzi, i rapporti giuridici instaurati in qualità di associato dell’Associazione. La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno dell’Associazione sia all’esterno per designazione o delega. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un solo associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso della quota annualmente, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

TITOLO III

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.4

Sono organi dell’Associazione:

  • L’Assemblea dei soci
  • il Consiglio Direttivo
  • il Presidente

L’assemblea è composta da tutti i soci ed è  ordinaria e straordinaria. Assemblea ordinaria dei soci è convocata dal Presidente dell’Associazione, che la presiede, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. L’assemblea straordinaria sarà convocata ogni qualvolta il Presidente o, in caso di sua assenza prolungata, dal Vice Presidente azione del consiglio direttivo, lo riterrà opportuno o quando ne è fatta richiesta da un 1/10 dei soci con potere deliberante.

La convocazione va diramata per iscritto con 15 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo della prima convocazione e della seconda convocazione, la quale deve avere luogo almeno il giorno successivo rispetto alla prima convocazione. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci. Le delibere assunte dall’assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti.

Sono ammessi al voto tutti i soci in regola con la quota associativa e coloro che appartengono alle categorie di soci non tenute al versamento della quota. Di tutte le assemblee sarà riportato apposito verbale. Ogni socio ha diritto ad un voto e potrà farsi rappresentare a mezzo di delega scritta da un altro socio. Nessun associato può rappresentare più di due  associati. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà +1 degli associati aventi diritto di voto, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà +1 degli associati presenti o rappresentati. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio entro il mese di giugno.

L’Assemblea Ordinaria:

  • Il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività
  • Discute e approva i programmi di attività
  • Elegge tra i soci i componenti dei Consiglio Direttivo e ne approva il numero;
  • Ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo, dimissionari, decaduti o deceduti deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
  • approva  l’eventuale regolamento e le sue variazioni;
  • Delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari;
  • Delibera sull’esclusione dei soci;
  • Delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal consiglio direttivo;
  • Approva i rimborsi massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo e eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse generale azione. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
  • Approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni d’opera che si rendano necessarie ai fini della realizzazione degli impegni dell’Associazione.

L’Assemblea delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall’Associazione stessa. La convocazione dell’Assemblea straordinaria si effettua con le modalità sopra indicate.

L’Assemblea straordinaria dei soci:

  • Approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza, in proprio o per delega, di due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
  • Scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole dei tre quarti (3/4) dei soci aderenti

Il Consiglio Direttivo viene eletto dall’assemblea dei soci e si compone di un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 15 (quindici) membri. I membri del Consiglio Direttivo presidieranno le commissioni operative che saranno costituite di volta in volta al fine di espletare i mandati definiti dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nominerà il Presidente che ha la legale rappresentanza dell’Associazione, il Vice Presidente e il Tesoriere.

Il Consiglio Direttivo rimarrà in carica secondo il tempo stabilito nel mandato  e i suoi membri possono essere rieletti per non più di tre mandati consecutivi. In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla successiva Assemblea Ordinaria e dura fino alla scadenza del mandato dei consiglieri surrogati. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo. Il Consiglio direttivo dirige l’attività dell’Associazione, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo statuto attribuiscono all’Assemblea. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea.

il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa. In particolare essa svolge le seguenti attività:

  • attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea;
  • Redige il presente all’assemblea preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività;
  • delibera sulle domande di nuove adesioni;
  • sottopone all’assemblea le proposte di esclusione dei soci;
  • sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari;
  • di costituire comitati, cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti;
  • compie tutti gli atti di ordinaria amministrazione che non spettano all’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente quattro volte l’anno e tutte le altre volte nelle vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia stata fatta domanda da almeno tre componenti. La convocazione va diramata per scritto con cinque giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario  della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano i membri del Consiglio Direttivo. I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.  Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non sono approvata. Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.

Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica due anni ed è rieleggibile fino ad un massimo di tre mandati consecutivi. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, sovrintende a tutte le attività dell’Associazione, convoca e presiede il consiglio direttivo, del cui opera è garante di fronte all’Assemblea; convoca e presiede l’Assemblea dei soci. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, al membro più anziano del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere amministrazione e si incarica della riscossione delle entrate e della gestione delle spese, della tenuta dei libri sociali e contabili. Provvede anche alla conservazione della proprietà nell’Associazione e alle spese da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo. Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti per spese sostenute per conto dell’Associazione solamente anticipate momentaneamente dai soci.

Art. 5

Requisiti per le cariche associative.

Possono rivestire le gare e sociale tutti soci:

  • Che sono in regola con  la quota associativa relativa all’anno in cui si svolge l’assemblea elettiva
  • Che non sono stati oggetto di provvedimenti di espulsione o esclusione;
  • Che non hanno in corso procedimenti di espulsione o esclusione nei loro confronti.

TITOLI IV

RISORSE ECONOMICHE

Art.6 Patrimonio

  1. Le entrate dell’associazione sono costituite da:

a. contributi degli aderenti

b. contributi dei privati

           c. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzate                            esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

           d. contenuti di organismi internazionali

e. rimborsi derivanti da convenzioni

f. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali

g. donazioni e lasciti testamentari

h. attività di raccolta fondi da destinarsi ad altre realtà  impegnate     nella tutela dei bambini

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare. Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili zone pervenuti all’Associazione a qualsiasi titolo. Il patrimonio dell’associazione sotto qualsiasi forma deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali prevista dallo statuto. Si può prevedere un fondo di riserva di bilancio: tale fondo accoglie gli avanzi di gestione eventualmente accomunati in attesa di essere investiti nell’attività istituzionale, di norma, nel successivo esercizio finanziario. E’ fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall’attività dell’Associazione. E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 7 Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il primo a settembre e si chiude il 31 agosto di ogni anno. Al termine di ogni esercizio finanziario il Comitato Direttivo redige il consuntivo che sarà custodito dal Tesoriere e messo a disposizione dei soci che lo richiedano per visionarlo.Dal bilancio o rendiconto devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti. Deve essere tenuta contabilità separata delle eventuali iniziative di raccolta fondi. Gli eventuali utili o avanzi di gestione, così come le componenti patrimoniali con essi conseguiti, non potranno essere distribuiti neppure in modo indiretto, ma dovranno essere devolute in attività, impianti ed incrementi patrimoniali dell’Associazione stessa o devoluti in attività di beneficenza.

TITOLO V

SCIOGLIMENTO

Art. 8

  1. Lo scioglimento dell’associazione e deliberato dall’assemblea, con la maggioranza dei 3/4 (tre quarti) dei soci.
  2. L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci
  3. In caso di scioglimento dell’Associazione, tutte le risorse economiche che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione non potranno essere divisi tra i soci, ma saranno devolute ad altre A.P.S. che operino in identico o analogo settore ai sensi della legge 383 del 7/12/2000  e della legge regionale n. 7 del 7/02/2006 e di tutte le altre leggi regionali, nonché dei principi generali dell’ordinamento delle vigenti norme.
  4. Lo statuto vincolano gli aderenti dell’Associazione

TITOLO VI

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 9

L’Associazione, come previsto dalle vigenti norme, può assumere dei dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro esclusivamente nel limite necessario al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare attività da essa svolte.

Art. 10

  1. La quota associativa a carico degli aderenti è stabilita dall’Assemblea. Essa è annuale e non è frazionabile nè restituibile.
  2. I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea nè prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 11

Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme di legge del codice civile, delle leggi in materia di associazioni senza fini di lucro quali la legge 383/2000 e la legge regionale 7/2006.

L’Associazione può redigere appositi regolamenti, approvati dall’Assemblea e custoditi dal segretario.